Fiducia fondativa
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Glossario · 33 voci

Glossario

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Orizzontalità di facciata

Potere e opacità
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Orizzontalità di facciata — configurazione organizzativa in cui un gruppo si dichiara pubblicamente privo di leader o di gerarchie, mentre nella pratica interna il potere è esercitato da un nucleo informale non riconosciuto e quindi non contestabile. Il fenomeno è descritto, in chiave critica, da Freeman (1972).

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Pilotaggio assembleare

Potere e opacità
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Pilotaggio assembleare — insieme di tecniche, formali e informali, con cui l'esito di un'assemblea viene predeterminato al di fuori della sede deliberativa: controllo dell'ordine del giorno, pre-accordi, candidature concordate, asimmetrie informative, ambiguità procedurali interpretabili a piacimento.

Dove agisce Non richiamata esplicitamente nel corpo attivo del documento.

Anticorpi istituzionali

Fiducia e decisione
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Anticorpi istituzionali — meccanismi formali, previsti dallo statuto o dal protocollo di un'organizzazione, che permettono di assorbire e processare critiche interne trasformandole in modifiche strutturali, anziché percepirle come minaccia. La loro presenza distingue i sistemi sani da quelli destinati a riprodurre nel tempo le patologie contro cui sono nati.

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Delega fantasma

Potere e opacità
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Delega fantasma — categoria diagnostica che descrive una forma di esercizio di autorità che agisce come se fosse sostenuta da un mandato, ma il cui mandato non è mai stato dato, non è verificabile o non è revocabile. Si manifesta tipicamente nei contesti in cui un nucleo informale prende decisioni per conto di un'assemblea senza che questa abbia formalmente delegato, oppure in cui la delega esiste sulla carta ma il delegante non ha strumenti per verificarne l'esercizio. È una forma rivelatrice di potere illegittimo che le assemblee pilotate producono in modo strutturale. Speculare alla fiducia (come infrastruttura): la delega fantasma è esattamente il caso in cui la fiducia non è presidiabile dai membri, perché manca l'informazione minima per sapere chi dovrebbe esercitarla e per quale mandato.

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Fiducia (come infrastruttura)

Fiducia e decisione
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Fiducia (come infrastruttura) — formulazione che concepisce la fiducia all'interno di un'organizzazione non come qualità relazionale spontanea fra individui, ma come bene collettivo costruito che richiede manutenzione esplicita e che può essere progettato. La metafora è affine a quella ostromiana dei beni comuni (Ostrom 1990): ciò che sembra emergere spontaneamente richiede in realtà istituzioni e pratiche di presidio. Questo documento descrive quell'infrastruttura — non la costruisce né la prescrive — affinché i membri abbiano i mezzi per riconoscerla, monitorarla e proteggerla. Speculare alla delega fantasma, che ne rappresenta il caso limite negativo: il presidio impossibile.

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Plasticità

Fiducia e decisione
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Plasticità — proprietà di un sistema organizzativo che lo distingue dalla mera resilienza: capacità non solo di assorbire gli urti (conflitti, scissioni, perdite, divergenze) senza interrompere il proprio cammino verso i risultati, ma di trarne informazione utile per crescere. La resilienza nel senso comune evoca solo la prima proprietà — resistere senza rompersi. La plasticità aggiunge la dimensione dell'apprendimento: l'urto è anche segnale, e un sistema sano lo elabora. Termine emerso nell'elaborazione del presente documento e segnalato come candidato a futura dimensione del criterio della fiducia.

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Reticolo distribuito (vs. reticolo personale)

Struttura e crescita
/glossario.html#reticolo-distribuito

Reticolo distribuito (vs. reticolo personale) — modo in cui il lavoro organizzativo è custodito e distribuito fra i membri. Nel reticolo distribuito, la conoscenza, le responsabilità e le relazioni operative sono condivise in modo tale che nessun singolo membro sia indispensabile: la sua eventuale assenza non interrompe il flusso. Questa proprietà produce benessere strutturale — non deresponsabilizzazione, ma fiducia nel gruppo, nel processo e nella trasparenza che la struttura implementa. Nel reticolo personale, opposto e patologico, ciascun membro ha lavorato per rendersi insostituibile, costruendo dipendenze dirette: il sistema diventa al tempo stesso una forma di ricatto reciproco e una debolezza strutturale, perché ogni assenza, partenza o dissenso viene vissuto come trauma. Una delle proprietà operative di un'organizzazione fondata sulla fiducia (come infrastruttura).

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Olocrazia

Struttura e crescita
/glossario.html#olocrazia

Olocrazia — sistema di governo distribuito sviluppato da Brian Robertson (Robertson 2015), in cui l'autorità è ripartita per dominio fra cerchi e ruoli con responsabilità esplicite, anziché essere accentrata in una gerarchia personale. Originariamente concepito per organizzazioni con scopo definito (aziende, progetti).

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Cerchio di ancoraggio

Struttura e crescita
/glossario.html#cerchio-ancoraggio

Cerchio di ancoraggio — nell'olocrazia ortodossa, il cerchio iniziale che fissa lo scopo costituente dell'organizzazione e da cui si articolano per delega progressiva tutti i cerchi e i ruoli sottostanti. È il punto di partenza verticistico del modello.

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Sussidiarietà costitutiva

Struttura e crescita
/glossario.html#sussidiarieta-costitutiva

Sussidiarietà costitutiva — principio più forte secondo cui i livelli di governo superiori non preesistono ma si formano per aggregazione dal basso, quando e se i livelli inferiori riconoscono la necessità di un coordinamento più ampio. Riprende temi del federalismo integrale e del municipalismo libertario.

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Municipalismo libertario

Tradizioni politiche
/glossario.html#municipalismo-libertario

Municipalismo libertario — tradizione politica elaborata in particolare da Bookchin (1991), che propone come unità politica fondamentale l'assemblea municipale, federata orizzontalmente con altre assemblee affini. Critica sia lo Stato centrale sia le forme classiche di partito.

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Legge ferrea dell'oligarchia

Tradizioni politiche
/glossario.html#legge-ferrea-oligarchia

Legge ferrea dell'oligarchia — tesi formulata da Michels (1911) sullo studio dei partiti socialisti italiano e tedesco di inizio Novecento: ogni organizzazione complessa, anche se egualitaria nelle intenzioni, tende strutturalmente a generare un'élite stabile per ragioni funzionali (competenza, tempo disponibile, controllo dell'informazione).

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Tirannia dell'assenza di struttura

Tradizioni politiche
/glossario.html#tirannia-strutturalessness

Tirannia dell'assenza di struttura — argomento sviluppato da Freeman (1972): in un collettivo che dichiara di non avere struttura, le strutture esistono comunque, ma in forma invisibile e quindi non contestabile. L'assenza dichiarata di struttura tutela il potere informale anziché abolirlo.

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Assemblea cittadina

Tradizioni politiche
/glossario.html#assemblea-cittadina

Assemblea cittadina — consesso deliberativo composto da cittadini selezionati per sorteggio stratificato, incaricato di formulare raccomandazioni su un tema circoscritto. Sperimentata in Irlanda, Francia e altrove con risultati significativi su questioni dove le procedure rappresentative tradizionali si erano arenate.

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BMC — Business Model Canvas

Struttura e crescita
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BMC — Business Model Canvas — schema visuale a nove blocchi sviluppato da Osterwalder e Pigneur (2010) per descrivere su una sola pagina come un'organizzazione crea, trasferisce e cattura valore. È diventato lo strumento di riferimento per la modellazione rapida dei modelli di business e ha ispirato numerose varianti specializzate.

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BMY — Business Model You

Struttura e crescita
/glossario.html#bmy

BMY — Business Model You — trasposizione del BMC al livello individuale, sviluppata da Clark, Osterwalder e Pigneur (2012), che applica la stessa grammatica visuale alla modellazione del proprio percorso professionale. Caso esemplare di riusabilità del canvas oltre il dominio aziendale originario.

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Mission Model Canvas

Struttura e crescita
/glossario.html#mission-model-canvas

Mission Model Canvas — variante del BMC sviluppata da Blank (2016) per organizzazioni a vocazione missionaria (governi, ONG, enti pubblici), in cui i blocchi economici (entrate, segmenti di clientela) sono sostituiti da primitive non monetarie (raggiungimento della missione, beneficiari, budget).

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Legami deboli

Reti e propagazione
/glossario.html#legami-deboli

Legami deboli — categoria sociologica introdotta da Granovetter (1973): i legami occasionali (conoscenze sporadiche, contatti professionali distanti) sono più efficaci dei legami stretti nel propagare informazione utile attraverso una rete sociale, perché collegano gruppi altrimenti separati. Risultato controintuitivo ampiamente confermato.

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Protocolli a diffusione epidemica

Reti e propagazione
/glossario.html#diffusione-epidemica

Protocolli a diffusione epidemica — famiglia di protocolli per sistemi distribuiti in cui ogni nodo, periodicamente, scambia informazioni con un piccolo numero di vicini scelti casualmente. Dopo un numero finito di passaggi l'informazione raggiunge l'intera rete con alta probabilità, senza necessità di un coordinatore centrale.

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Software libero

Reti e propagazione
/glossario.html#software-libero

Software libero — software distribuito con licenze che ne garantiscono l'uso, lo studio, la modifica e la redistribuzione. Le sue comunità di sviluppo sono un caso di studio rilevante per la governance distribuita: producono coordinamento e qualità senza autorità centralizzata.

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RFC

Reti e propagazione
/glossario.html#rfc

RFC — Request for Comments: serie di documenti tecnici, pubblicati pubblicamente e numerati progressivamente, che definiscono i protocolli di Internet (HTTP, SMTP, ecc.). Modello classico di specifica aperta e versionata di uno standard distribuito.

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CRDT

Reti e propagazione
/glossario.html#crdt

CRDT — Conflict-free Replicated Data Type: tipi di dato progettati in modo che copie diverse, modificate indipendentemente, possano essere riconciliate automaticamente senza conflitti. Strumento matematico-informatico per la coerenza in sistemi distribuiti senza coordinatore centrale.

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ActivityPub / fediverso

Reti e propagazione
/glossario.html#activitypub

ActivityPub / fediverso — protocollo aperto per reti sociali federate, di cui Mastodon è l'implementazione più nota. Permette a server indipendenti di scambiare messaggi e seguire utenti reciprocamente, senza che esista un'autorità centrale che coordini la rete.

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Fasci (matematica)

Struttura e crescita
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Fasci (matematica) — costrutto della teoria delle categorie e della topologia algebrica che permette di descrivere oggetti definiti localmente e composti coerentemente in oggetti globali, senza presupporre un punto d'origine privilegiato. Strumento formale candidato per modellare strutture distribuite componibili dal basso.

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Attivatori osmotici

Reti e propagazione
/glossario.html#attivatori-osmotici

Attivatori osmotici — trasmissione informale, ambientale e costitutiva di idee, esperienze e pratiche di un gruppo verso i contesti di vita dei suoi membri (famigliare, relazionale, amministrativo, politico). Distinta dalle primitive di propagazione, che descrivono trasmissione strutturata fra nodi politici riconoscibili: gli attivatori osmotici operano come transito attraverso una membrana semipermeabile, anche in assenza di intenzione esplicita.

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Allontanamento spontaneo

Struttura e crescita
/glossario.html#allontanamento-spontaneo

Allontanamento spontaneo — esito morbido e fisiologico della divergenza interpretativa o di interesse all'interno di un gruppo, distinto dalla scissione conflittuale: avviene senza polemica e senza atto formale, semplicemente perché il membro non riconosce più nel lavoro del gruppo il proprio investimento. Il modello accoglie l'allontanamento spontaneo come esito legittimo, non come fallimento.

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